Le 5W+H di un blog

Cominciamo dall’inizio..
What
Sul senso e il significato di un blog ci sono in rete le risposte più varie.. C’è chi lo considera un diario personale, chi lo definisce un modo più diretto per comunicare i propri pensieri, chi lo crede essere uno strumento rivoluzionario della mediocrità moderna, e altro ancora.. Questo blog, il mio blog, è per me un modo di mettere ordine a tutti quei pensieri che prima venivano sparsi fra varie cartelle del computer.. Semplicemente il database dell’evoluzione della mia propria intelligenza sensibile, della mia vanità, del mio essere uomo mediocre di un tempo mediocre. Uno strumento per comunicare al futuro il mio presente.

Why
Sul perchè viene aperto un blog, ci sono anche qui le stesse risposte disparate.. Il perchè di questo blog è conseguente al “Che cosa”, con in più il tentativo di trovare riscontro critico, dialettica, a ciò che viene espresso attraverso questo strumento… Come per altri, il perchè del blog può essere anche quello di poter impacchettare meglio la propria conoscenza, nel senso di darle una confezione migliore, e poterla trasformare in denaro, da spendere per crescere i figli, per andare in vacanza, per cene al ristorante, buone bottiglie di vino da stappare, macchine più sicure e confortevoli su cui viaggiare, sorrisi da comprare al mercao della felicità…

When
Il quando assume sempre un carattere ambivalente.. Si apre un blog nel momento in cui si dedica del tempo a capire come fare, quali servizi in Rete utilizzare, che cosa scrivere su sè stesso, e riguardo al mondo che ci circonda..
Questo momento, questo tempo, arriva quando si avverte che il “Che cosa” è importante per la propria vita, privata o professionale che sia, e quando il “Perchè” giustifica il tempo che gli si deve dedicare.
Nel mio caso, arrivati agli inizi dei quaranta, ho sentito che poteva essere utile dare un ordine a tutti i file sparsi (il mio What), e per il fine di poter trovare un riscontro dialettico a ciò che la mia intelligenza sensibile partorisce (Why). Naturalmente il tempo del Quando, arriva anche con l’acquisto di una minima competenza nel settore.

Who
Il Chi scrive un blog sembra essere un fatto poco rilevante ed ovvio, ma a ben vedere è un aspetto di non poco conto. Infatti il Chi rende il blog più o meno popolare: se viene scritto dal solo blogger non sarà mai presente sui motori di ricerca; se i post ricevono numerosi commenti e vengono linkati da altri autorevoli blog, allora comincerà a scalare posizioni nella gara a comparire fra i primi; se viene scritto da un team di “sottoposti”, allora anche un top-manager o un CEO potrà mostrare alla comunità dei navigatori di essere uomo normale ed avere il tempo per esprimere il proprio pensiero; se viene scritto da una redazione, diviene un oracolo di internet, o un must della navigazione.
Così si spiega perchè i grandi CEO o gli uomini politici più influenti del mondo anglosassone, hanno un loro blog, perchè il mio amico Sig. Grillo (di cui ho massimo rispetto) ha un blog che è uno dei più famosi nel mondo, perchè i grandi guru di Internet comunicano attraverso un blog, e non semplicemente attraverso un’evoluzione funzionale del classico sito…!

Where
Il Dove scrivere un blog è un fatto che dipende da alcuni fattori, che vengono specificati subito dopo, e si collega all’ultimo punto, e cioè al Come.
A seconda della competenza in materia che si ha, il blog può essere uguale a livello tecnologico ad un sito internet con database associato, che viene configurato per essere blog, oppure è un semplice blog che dipende dai servizi di bloggin presenti su Internet.
Per spiegarmi meglio, vediamo di capire perchè un semplice umano debba avere un blog e, in aggiunta, un sito: due contenitori distinti e separati, che non hanno nessuna relazione reciproca. E’ una cosa che mi sono sempre chiesto, visto che tutti i CMS (Content Management System) offrono la possibilità di avere un blog all’interno del sito stesso. Ad es. con Joomla!, il CMS che conosce meglio, è semplicissimo configurare il sito come un blog, ed avere, in più, le potenzialità del CMS stesso!
WordPress, è uno specifico CMS per blogging, che ha molte potenzialità per i componenti aggiuntivi sviluppati dalla comunità open-source. Purtroppo alcune di queste funzionalità su WordPress.com, ovvero su questo servizio che io stesso sto utilizzando, non possono essere aggiunte (mi riferisco all’estensione dei plugin). Altri servizi di bloggin (come Blogspot di Google) hanno potenzialità minime.
Ma allora perchè utilizzare Worpress.com, e non utilizzare il semplicemente WordPress su un proprio server? Solo per risparmiare il costo del server, o per rendersi la vita semplice?
Personalmente credo che utilizzare un servizio di bloggin come questo, ha il vantaggio di poter essere più facilmente raggiunti.. : ovvero si naviga su Worpress.com e ci si imbatte nel blog di tizio, e se si apprezzano i contenuti si diviene lettore, e si segnala agli amici…
Sempre per rincorrere il miracolo della popolarità, o semplicemente per ricercare dialettica, è preferibile affidarsi a servizi di bloggin.
Con la limitazione che i servizi sono, per l’appunto, limitati.. Per es. WordPress.com non offre la possibilità di accedere al proprio database, e così la semantica và a farsi benedire… (Anche se poi si può utilizzare la gerarchia delle pagine.. Vedremo con una maggiore conoscnza dello strumento)…
E per ora non ho trovato servizi migliori..

How – Come è un blog
Tutti noi appassionati di internet, sappiamo bene come è fatto un blog, con i suoi post a cascata, i commenti vari (con il box di quelli recenti o più votati), con le categorie, con i tag.. Ogni tanto di scrive un qualcosa e questo compare ai primi posti.. Questo post ha i suoi tag che lo descrivono, e appartiene ad una categoria.. A monte della categoria non c’è nulla! Quindi se io voglio scrivere circa le mie passioni, debbo creare questa categoria, e poi se mi piace la fotografia ne creo un’altra, se mi piace sciare, ne creo un’altra ancora… Se ho molte passioni la lista s’allunga! Così ci sono blog che hanno una lista di categorie che arriva ad essere alta anche qualche migliaia di pixel.. In un CMS come Joomla! a monte delle categorie ci sono le sezioni, mentre per un’altro CMS (Drupal) che ha a cuore la tassonomia, il livello gerarchico e relazionale delle categorie è infinito (o, in ogni caso, non ridotto a tre livelli come in Joomla!).
Con WordPress.com posso scrivere una pagina (come fosse una sezione), ma in questa non posso postare nulla in maniera cronologica..! Esiste un plugin per trasformare le pagine in categorie, ma con WordPress.com non può essere utilizzato.
Il risultato è che oggi scrivo circa i blog, ieri del Sig. Grillo, l’altroieri di morte, domani di politica internazionale, dopodomani di fica! Se poi un visitatore deve capire chi sono, deve cliccare su ogni categoria o tag, per vedere i post e commenti.. Semplice per questo blog che è in fase iniziale, impossibile per quelli che scrivono da anni..

How – Come dovrebbe essere un blog
Sul come dovrebbe essere un blog la mia mediocre opinione è che almeno si possa avere la possibilità di utilizzare un contenitore più generale delle categorie (sezioni), o che le pagini possano essere tanti semplici blog, ognuno con il suo tema “più generale” delle categorie che ne fanno parte, con l’homepage dedicata a dare il benvenuto al visitatore, nel senso di fargli capire dove è capitato, con le indicazioni chiare per ogni singola sezione-pagina.
Questa opinione è evidentemente non comune fra i blogger, visto che finora i servizi di blogging non hanno fatto nessuna evoluzione in questa direzione, e WordPress.com non offre la possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità del CMS WordPress.. Su questa opinione divergente, in uno dei prossimi post andrò a dare resoconto di un dialogo epistolare con un blogger che appartiene alle caste superiori della blogsfera italiana.
In seguito scriverò anche a WordPress.com per chiedere come mai non viene data questa possibilità nella scelta dei plugin da istallare (ad oggi c’è solo quello di Snap shot, che personalmente trovo utile, ma troppo invadente e complesso per chiudere la finestra).
Alla prossima…

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