Evviva “Crozza Italia”: lettera immaginaria a Crozza
Egregio Sig. Crozza, mi complimento con lei e con tutto il suo staff, ospiti compresi, per il suo programma, che definirei quasi perfetto. Bella la grafica, giusta l’atmosfera musicale, ottimo il ritmo, buoni i temi trattati, e, soprattutto, grandioso per il carattere innovativo che il programma ha, in un palinsesto televisivo deprimente.
Il “quasi” è riferito al modo i cui i temi sono stati trattati, che essendo argomenti di morale ed etica, non possono mai essere perfetti, visto il loro carattere di soggettività.
Fa piacere veder rivivere personaggi della nostra storia scientifica perseguitati dal potere poco propenso alla conoscenza e all’innovazione; fa piacere anche che, insieme all’ormai classico e quasi ovvio dare voce alla comicità di Berlusconi, lei lo fa anche per la cosiddetta sinistra italiana, o italiota. A tal proposito, e con modestia, le posso suggerire di poter far rivivere un nostro antenato ideologico, un tale Carlo Marx, giovane filosofo che in cerca della comprensione del suo tempo, si è messo a studiare il tutto. E dal tutto ha generato un metodo della conoscenza (materialismo storico) che la sinistra che dice di rifarsi a tale insegnamento, lo “mediocritizza” con l’appello al lavoro a tempo indeterminato e alla lotta al precariato. Con la prossima grande rivoluzione industriale e sociale che l’applicazione della convergenza delle biotecnologie, delle nanotecnologie, della robotica e dello sviluppo di Internet e dell’ICT, combinato con l’evoluzione dei cambiamenti climatici, il precariato non è di classe o di ceto, ma di razza ! “Ma i giovani precari non possono accedere ai mutui”, dicono i nostri pseudo-comunisti…: alla fine del millennio scorso lavoravo a Londra (in nero) e la mia banca mi poteva concedere un mutuo solo sulla garanzia morale che il mio datore di lavoro gli aveva dato!
Altra personaggio simpatico e significativo, è il tale J.M. Keynes, che diceva di pagare per scavare buche per poi ricoprirle per contrastare le grandi crisi.. In Italia i suoi sostenitori hanno fatto lo stesso anche in periodi non di crisi, e per questo il debito pubblico è superiore al PIL, e il tesoro dell’INPS è rimasto vuoto, e le pensioni dei futuri vecchietti le pagherà chi?
Quindi la sinistra estrema guarda solo al proprio interesse di ceto, si dimentica di un settore chiave per la competizione moderna, ma anche per la diffusione della cultura, qual’è la scuola, e vuole affrontare i cambiamenti climatici con il ridicolo Pecoraro Scanio esperto nel trovare formule operative efficaci quando non decide, incapace di farlo quando governa; la sinistra democratica continua a far scavare buche, visto che bisogna accontentare i vari interessi economici che portano voti; Fini si preoccupa solo della sicurezza, visto che i suoi elettori la pagnotta c’è l’hanno, ed è molto succulenta; la Lega si preoccupa di diminuire il trasferimento di valore che il Nord produce verso il governo centrale, per poter papparselo tutto; Berlusconi continua il suo cammino verso la beatificazione, forse l’ultimo obiettivo della vanità, insieme a Tremonti che da avvocato è divenuto esperto di economia di mercato e quando parla ha risolto già i problemi, e Bondi, che da portavoce del regno, dovrebbe preoccuparsi del settore più strategico di un’economia globalizzata (ipotesi di ieri, 22 aprile): il ministro dell’Istruzione!
In ultimo la grandiosità della trasmissione sta nel fatto che a fine puntata mi sono emozionato. Il che la rende grandiosa.
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